Ernest Hemingway

OwenAMEG

Ad Maiorem Ernesti Gloriam

Appunti sulla biografia Hemingway e l’Italia, di Richard Owen (traduzione di Daniela De Lorenzo, Donzelli, Roma 2017) e sul testo originale inglese Hemingway in Italy (Haus Publishing, London 2017).

 

Osservazioni in generale

. Il risvolto di copertina dell’edizione italiana recita: “Nel corso degli ultimi vent’anni nulla di nuovo è stato aggiunto alla biografia di uno dei massimi scrittori del Novecento.” Non è esatto, per esempio è dal 2005 che io vado aggiungendo qualche novità, ma devo ammettere la mia scarsa visibilità. È comunque vero che nel libro di Owen non c’è nulla di nuovo o inedito, il suo pregio sta nel fatto che vi sono radunate per la prima volta le informazioni relative all’Hemingway italiano.

. Salvo eccezioni segnalate, le imprecisioni rilevate sul testo tradotto riguardano anche il testo originale.

. Non ho eseguito un controllo integrale della traduzione italiana, ho solo esaminato casi sospetti di primo acchito. A parte qualche svista, soprattutto di carattere geografico, e tenendo conto del poco tempo a disposizione per realizzarla – dal momento che le due edizioni sono uscite praticamente in contemporanea – la traduzione sembra discreta, col merito di aver rettificato qualche svarione dell’autore.

. Tutte le citazioni da opere di Hemingway nel testo italiano sono tratte dalle traduzioni di Fernanda Pivano: sarebbero da rivedere, in quanto spesso fuorvianti.

. Senza motivo apparente, nel testo inglese sono saltati gli accenti da tutte le parole italiane e francesi accentate (Cantù, Donà, Doneà, Forlì, baccalà, caffè, Île).

. L’intervista a Giacomo Ivancich del 23 novembre 2014 è di Stefano Lorenzetto, non Lorenzetti. Nell’edizione inglese il riferimento in bibliografia è corretto, però doppio.

. La copertina scelta per l’edizione italiana è orrenda. L’immagine non sembra nemmeno scattata in Italia, ma probabilmente a Cuba.

. Gli appunti sono ordinati secondo la successione dei capitoli del libro, bisogna inoltrarsi nella lettura per trovare i più interessanti.

Piero Ambrogio Pozzi

 

Introduzione

Pag. 7

“L’Italia (…) lo aiutò a riprendersi dalle pesanti conseguenze di due incidenti aerei durante un safari in Africa.”

Ernest Hemingway si recò direttamente in Italia, alla fine del safari africano degli anni 1953-54, non tanto per riprendersi dalle pesanti conseguenze fisiche, quanto per abbracciare e tranquillizzare la donna che amava, Adriana Ivancich. Il senso comune avrebbe voluto che si recasse subito in una clinica di fama adeguata, e non lo fece, sfidando l’ostilità della moglie Mary, come risulta da una lettera a Aaron E. Hotchner dalla motonave Africa: “There is an excellent chance Miss M. will beat my brains out and as we approach Venice the odds on this shorten.” [DPDH, lettera del 14 marzo 1954 a A.E. Hotchner, p. 158]. Risulta anche da una lettera a Bernard Berenson dal Kenya: “But I want to see my lovely Adriana…” [SL, lettera del 2 febbraio 1954 a Bernard Berenson, p. 828].

Pag. 15

“Ma tu l’hai mai vista un’alba dal Monte Grappa? L’hai mai sentito il crepuscolo di giugno sulle Dolomiti? O assaggiato lo Strega che fanno a Cittadella? O camminato per Vicenza di notte sotto una luna che ti bombarda? Sai, la guerra non è solo combattere, è molto di più.”

La traduzione della citazione è un poco approssimativa. Per esempio Pickles McCarty l’avrà bevuto a Cittadella, ma lo Strega lo fanno a Benevento.

 

  1. La guerra sulle Dolomiti

Pag. 18

“…gli italiani allo stremo furono sconfitti una volta per tutte nella battaglia di Caporetto…”

Fu una sconfitta decisiva, non definitiva. In inglese decisively defeated è corretto.

Pag. 19

“… che in quel momento avevano già superato Grave di Papadopoli.”

Le Grave (ghiaie) di Papadopoli sono un’isola nel letto del Piave, non un paese. Nell’edizione inglese il riferimento è corretto.

Pag. 13 del testo inglese

“Hemingway was sent on his first day in Milan to a bombed munitions factory at Bollate…”

La fabbrica era esplosa, ma non in seguito a un bombardamento. Giusta la traduzione italiana.

Pag. 14 del testo inglese

“… Vittorio Emmanuele Gallery…”

Refuso per Emanuele.

 

  1. Fossalta di Piave

Pag. 27

“La storia è ambientata a Gorizia, ma l’atmosfera è quella che l’autore aveva vissuto sulle Dolomiti.”

L’autore, da autista dell’ARC (American Red Cross), non era mai stato sulle Dolomiti.

Pag. 20 del testo inglese

“… is the nearby former Benedictine Abbey of Monastier, Santa Maria del Pero (meaning ‘river port’)…”

L’abbazia è situata presso il fiume chiamato una volta Pero (ora Meolo) ma non c’è nulla che significhi ‘porto fluviale’.

Pag. 32

“… potrebbe però essere sembrata gialla nel bagliore dei razzi di segnalazione che gli austriaci sparavano per illuminare gli obiettivi.”

Erano bengala (flares), non razzi di segnalazione.

Pag. 36

“…dove i medici gli estrassero alcune schegge dal corpo e quasi sicuramente gli diedero della penicillina per scongiurare il rischio di cancrena e di setticemia…”

Fleming scoprì la penicillina nel 1929, e fu usata solo a partire dalla seconda Guerra Mondiale.

 

  1. Agnes e Catherine

Pag. 45

“Secondo Giovanni Cecchin, compianto studioso di Hemingway, è probabile che lo scrittore pensasse a Villa dei conti Trento a Dolegnano del Collio…”

Inspiegabilmente nella traduzione scompare l’attributo originale di Cecchin, “foremost Italian authority on Hemingway”. Cecchin è davvero uno studioso importante. Il paese è Dolegnano, frazione di San Giovanni al Natisone in provincia di Udine, da non confondersi con Dolegna del Collio in provincia di Gorizia.

Pag. 32 del testo inglese

“… Dolegnano del Collio, some ten miles from Gorizia in Friuli, just across the regional border from the Veneto.”

Dolegnano, che si trova a circa 5 km dal confine con la Slovenia e a circa 40 km in linea d’aria dal confine col Veneto. Il riferimento all’asserito vicino confine col Veneto è giustamente assente nella traduzione.

 

  1. L’amore alla Scala

Pag. 38 del testo inglese

“… Galleria Vittorio Emmanuele…”

Refuso per Emanuele.

 

  1. La ragazza di Torino

Pag. 56

“… una cartolina che raffigurava il confine svizzero-italiano visto dal Mottarone.”

Il confine non è visibile dal Mottarone. Al limite si vedranno i monti della Svizzera.

 

  1. Bassano del Grappa

Pag. 47 del testo inglese

“… but then to the historic town of Bassano del Grappa in the foothills of the Dolomites…”

Parte di questa frase è giustamente saltata in traduzione, perché Bassano non è ai piedi delle Dolomiti.

Pag. 47 del testo inglese

“… known as Bassana Veneto…”

Refuso per Bassano.

Pag. 64

“Dal centro storico, a monte rispetto alla villa, si vedono profilarsi in lontananza il monte Grappa e le Dolomiti…”

Il centro storico di Bassano è a valle, rispetto alla villa Ca’ Erizzo. Il monte Grappa è vicino, e le Dolomiti non sono visibili.

La traduzione non rispecchia l’originale inglese.

 

  1. Taormina

Pag. 57 del testo inglese

“… member of the Cincinatti Procter and Gamble soap dynasty.”

Refuso per Cincinnati, ripetuto tre righe sotto.

Pag. 78

“Alcuni anni dopo, nel 1950, raccontò al generale Charles «Buck» Langham che, …”

Refuso per Lanham.

Refuso presente anche nel testo inglese, pag. 58.

Pag. 60 del testo inglese

“… with the actress Eleanora Duse…”

Refuso per “Eleonora”.

 

  1. In un altro paese

Pag. 87

“… ferito a seguito di un bombardamento aereo notturno…”

Probabilmente non si tratta di un bombardamento aereo.

Anche il testo inglese è ambiguo (night bombing raid, a pag. 67). Gli aerei dell’epoca non erano attrezzati per il bombardamento notturno.

 

  1. Il corrispondente da Genova

Pag. 96

“Hemingway tra l’altro descrive erroneamente D’Annunzio come ebreo.”

Lo fa per scherzo, rettificando l’affermazione subito dopo: “I always wondered what his real name was, he thought, because nobody is named d’Annunzio in a practical country and perhaps he was not Jewish and what difference did it make if he was or was not.” [ARIT, p. 36]

 

  1. Il più grande bluff d’Europa

Pag. 105

“Anche Schio fu una delusione: quella «cittadina del Trentino che sorge alle spalle delle Alpi»…”

Schio non è nel Trentino – ma non è errore di Owen – e non sorge alle spalle delle Alpi, ma sotto la sua bastionata (under the shoulder of the Alps).

Pag. 86 del testo inglese

“… Giacomo Matteoti…”

Refuso per Matteotti, ripetuto tre righe sotto.

 

  1. Rapallo e Cortina

Pag. 89 del testo inglese

“… Mary de Rachewitz…”

Refuso per Rachewiltz.

Pag. 91 del testo inglese

“… Sigismundo Malatesta…”

Refuso per Sigismondo.

Pag. 120

“… il loro primogenito, John Hadley Nicanor, che prese il cognome della madre…”

Hadley è il nome della madre, non il cognome.

La traduzione non rispecchia l’originale inglese.

 

  1. Che ti dice la patria?

Pag. 127

“In seguito risalirono la costa adriatica fino a Forlì…”

Da Rimini a Forlì non si risale la costa adriatica, si segue la via Emilia.

Pag. 102 del testo inglese

“Tiene Duro” – “Hold Fast”.

Refuso per “Tieni duro”.

 

  1. Una grande religione

Pag. 105 del testo inglese

“Dr Amadeo Kraus”

Refuso per Amedeo.

Pag. 107 del testo inglese

“Born in the Florentine suburb of Solliciano…”

Refuso per Sollicciano.

 

  1. L’estrema unzione

Pag. 148

“… nella chiesa di Saint-Sulpice, nel quartiere Luxembourg di Parigi – «due torri, un elegante doppio colonnato, massiccio ma delicato» …”

Il colonnato di Saint-Sulpice è effettivamente doppio, ma la traduttrice non dovrebbe essere autorizzata a modificare le citazioni da Hemingway, che è libero di sbagliare, come a pag. 113 del testo inglese: “… in the church of Saint-Sulpice in the Luxembourg Quarter, he later told Hotchner – «twin towers, three tiers of elegant columns, massively delicate»… ”

 

  1. L’Harry’s Bar

Pag. 117 del testo inglese

“… a Spanish colonial farmstead twelve miles from Havana…”

Sono circa 10 km in linea d’aria dal centro dell’Avana.

Pag. 120 del testo inglese

“… Fernanda Pivano, who had been arrested during the Second World War for translating A Farewell to Arms…”

È falso, Pivano non è mai stata arrestata. La sua traduzione, la terza italiana dopo quella di Bruno Fonzi (Jandi Sapi 1945) e quella di Dante Isella, Giansiro Ferrata e Puccio Russo (Mondadori 1946), è apparsa da Mondadori soltanto nel 1949. Con tutta probabilità è infiorata anche la versione che Pivano dà della visita all’Albergo Nazionale, sede della Gestapo a Torino [LA, p. 39]. Si noti che ai tedeschi, che a Caporetto avevano vinto, non importava nulla dell’asserito vilipendio all’esercito italiano.

Pag. 122 del testo inglese

“… where his favourite dish was baccala all veneta (dried and salted cod Venetian style)…”

Refuso per baccalà alla veneta. In realtà ottenuto da stoccafisso (stockfish), merluzzo semplicemente essiccato, non salato.

Pag. 159

“una stanza enorme, eccessiva, che affaccia sul Canal Grande, proprio di fronte alla chiesa di Santa Maria della Luce”…

Citazione sbagliata, quella giusta recita: “a huge inconvenient room just opposite the Church of Santa Maria della Salute on the Grand Canal.” [HIW, p. 224].

Pag. 161

“benché sulle Dolomiti fosse stato soltanto un autista di ambulanze dell’Arc”…

Ernest non è mai stato sulle Dolomiti come autista dell’ARC.

Pag. 161

“… era chissà come arrivato a convincersi di aver difeso anche Venezia in gioventù, guadando le paludi salmastre della laguna a Caposile, immerso nell’acqua fino al torace.”

Il testo inglese non parla di guadi (… by standing chest deep…). Erano i tedeschi a guadare le paludi: “… and then you killed the men who came wading across the marshes, holding their rifles above the water and coming as slow as men wade, waist deep.” [ARIT, p. 23].

 

  1. Adriana e Renata

Pag. 165

“Di ritorno a Cortina, un piovoso sabato pomeriggio di dicembre, Ernest andò a caccia di pernici e anatre insieme a Carlo Kechler, fratello del conte Federico, e a un altro aristocratico veneto che poi avrebbe conosciuto meglio, il barone Nanuk Franchetti, in una riserva di caccia di Franchetti a San Gaetano, vicino a Caorle. Fu lì che Hemingway conobbe la ragazza che gli avrebbe conquistato il cuore: Adriana Ivancich…”

Secondo le mie ricerche si trattava del pomeriggio di venerdì 10 dicembre 1948. Le pernici non mi risultano. Hemingway ha incontrato Adriana sulla strada da Codroipo verso San Gaetano di Caorle, precisamente all’incrocio delle Quattro Strade di Latisana, l’attuale Piazzale Osoppo [FLIL, p. 5].

Pag. 165

“… al che Hemingway le offrì un po’ di whisky per scaldarsi…”

Il whisky Hemingway gliel’aveva offerto il giorno prima, sulla Buick, appena partiti da Latisana [TB, p. 10].

Pag. 128 del testo inglese

“… from the island of Lussino (Mali Losinj)…”

Mali Losinj è il nome croato del capoluogo dell’isola, Lussinpiccolo, non dell’isola stessa. Errore copiato dalle memorie di Mary Welsh Hemingway [HIW, p. 256].

Pag. 129 del testo inglese

“… near the lagoon port of Caorle.”

Caorle affaccia sul mare aperto, non sulla laguna.

Pag. 168

“… tanto che più volte aveva attraversato il ponte per andare a guardare le vetrine dei negozi a Latisana, ma poi ogni volta era tornata indietro.”

Adriana attraversava l’incrocio alle Quattro Strade di Latisana, il ponte sul Tagliamento era ben distante, a più di un chilometro [TB, pp. 7-8].

Pag. 168

“… la chiamava «daughter» – un vezzeggiativo con cui si rivolgeva a tutte le ragazze più giovani.”

Ernest chiamava daughter anche Marlene Dietrich, sua coetanea.

Pag. 168

“Nei suoi scritti, a differenza della realtà, avrebbe però avuto – o meglio, lo avrebbe avuto il suo ennesimo alter ego, Richard Cantwell – un rapporto sessuale con lei (nel personaggio di Renata) su una gondola.”

Nei capitoli 12 e 13 di Across the River nel personaggio di Renata non c’è Adriana, ma Marlene Dietrich [FLIL, pp. 21-24]. Ad ogni modo non c’è stato alcun rapporto sessuale completo, solo petting spinto.

Pag. 168

Pronunciato all’inglese Renata diventa «Rinata» e voleva forse simboleggiare l’anima di Venezia…”

L’origine del nome Renata è molto più probabilmente legata alla ispirazione dannunziana del Notturno [FLIL, p. 12].

Pag. 131 del testo inglese

“On that fateful rainy winter’s day…”

Era autunno.

 

  1. Di là dal fiume

Pag. 171

“… il conte Carlo Ivancich, era stato assassinato in un vicolo della città.”

Gli Ivancich non avevano titoli nobiliari. Il cadavere del papà di Adriana era stato trovato sul greto del Tagliamento. Owen ha ripreso la versione data da Mary Welsh Hemingway [HIW, p. 247].

Pag. 178

“… quando Cantwell muore d’infarto sulla strada di ritorno a Trieste…”

Cantwell muore d’infarto sulla strada che da Latisana porta a Codroipo, avendo fatto prima deviare Jackson dalla statale per Trieste [FLIL, pp. 89-91].

 

  1. L’amore in gondola

Pag. 179

Di là dal fiume e tra gli alberi presenta alcune analogie con La morte a Venezia di Thomas Mann…”

Quali analogie? Non riconosco quelle riportate alla fine del capitolo 21. Morte a Ketchum.

Pag. 179

La trovata di Cantwell, che si finge a capo di una immaginaria organizzazione di tipo massonico – l’Ordine di Brusadelli – in cui il capocameriere del Gritti (che asseconda quella fantasia) è il Gran Maestro…”

Cantwell non si finge a capo, il capo è il Gran Maestro, e l’organizzazione che ha inventato non è di tipo massonico, è un ordine cavalleresco in versione sconveniente.

Pag. 180

“Ma anche in questo caso Hemingway applica alla scrittura la «teoria dell’iceberg», dove la storia avviene appena sotto la superficie. Non viene mai spiegato, per esempio, per quale motivo Cantwell è stato retrocesso da generale a colonnello.”

Non capisco cosa c’entri la teoria dell’iceberg con la retrocessione di Cantwell, che non è ovviamente avvenuta per motivi infamanti: un ufficiale di carriera con l’orgoglio di Cantwell non l’avrebbe sopportata e si sarebbe ritirato dall’esercito. Più banalmente alla smobilitazione un consistente numero di generali di brigata (500), nominati temporaneamente per coprire i posti vacanti nel crescente sforzo bellico americano, sono stati riportati amministrativamente al grado di carriera. Nel 1948 la smobilitazione era già avvenuta da un paio d’anni [212 Generals Cut To Colonel Rank, articolo sul New York Times dell’8 marzo 1946]. Evidentemente Hemingway ha giudicato che rivelare il motivo vero non gli facesse gioco.

Pag. 181

“… Sergio Perosa… considera Di là dal fiume e tra gli alberi «un libro molto interessante», e preferibile a diverse altre opere successive di Hemingway.”

Di successivo c’è unicamente Il vecchio e il mare.

Pag. 185

“Tuttavia non fanno l’amore e Renata dice al colonnello di avere un dispiacere da dargli, alludendo probabilmente al fatto che ha le mestruazioni.”

Il colonnello sapeva benissimo di essere a rischio d’infarto, e non voleva morire facendo l’amore con Renata. Le mestruazioni avrebbero reso tecnicamente impossibile anche il successivo petting spinto in gondola.

Pag. 185

“Cenano in albergo e mangiano un’aragosta proveniente dalla costa dalmata…”

Classico esempio degli errori di traduzione di Fernanda Pivano: il dark green lobster era un astice verde scuro, non una giovanissima aragosta.

Pag. 185

“Eppure, quando fanno un giro in gondola di notte, con una bottiglia di vino nel secchiello del ghiaccio…”

Era una bottiglia di champagne Perrier-Jouët, con la sua brava ragione d’essere [FLIL, pp. 20-22].

Pag. 186

“… era una giornalista che lo aveva sposato soltanto per ottenere contatti, una donna ambiziosa ma priva di talento (una probabile frecciatina a Pauline)…”

Impossibile, l’ex moglie di Cantwell si era fatta legare le tube di Falloppio per non avere figli (Pivano non l’ha capito, per lei tubes erano camere d’aria), mentre Pauline gliene ha fatti due, di figli. Si riferiva a Martha Gellhorn, la terza moglie.

Pag. 186

“… i fucili per la caccia alle anatre, che aveva preso in prestito dal barone Alvarito, e il quadro di Renata al Gritti Palace, «dove saranno ritirati dal loro legittimo proprietario».”

I fucili sono di Cantwell, che se li era portati da Trieste, e vanno “in eredità” a un’unica proprietaria, dei fucili e del quadro, cioè Renata.

Pag. 187

“Come ha osservato John Paul Russo, il romanzo inizia e finisce nella palude su cui è costruita Venezia, un classico simbolo occidentale che rappresenta «contaminazione, malattia e morte».”

Una sciocchezza. La palude (che poi è una valle di pesca e caccia, piena di vita) è quella di San Gaetano, a circa 50 km in linea d’aria da Venezia, che è invece costruita sulla laguna navigabile, niente a che vedere con una palude mortifera.

Pag. 146 del testo inglese

“…Hemingway wrote to Marlene Dietrich from the Hotel Gritti on 1 July 1950 after putting the final touches to the novel.”

Impossibile, a quell’epoca Ernest era alla Finca. Nella traduzione italiana salta il riferimento all’Hotel Gritti.

Pag. 187

Circa a metà pagina c’è un refuso, colonello.

Pag. 187

“… il colonnello pensa «alla lunga distesa del Brenta dove sorgevano le grandi ville, con i prati e i giardini e i platani e i cipressi. Mi piacerebbe esser sepolto lassù, pensò. Conosco molto bene quei posti».”

Un altro errore di traduzione pivaniano che ha causato il fraintendimento di Bassano del Grappa per lassù. In realtà il colonnello si riferiva alla Riviera del Brenta, sul vecchio corso del Brenta tra Padova e Venezia, là fuori (out there) rispetto alla posizione attuale del colonnello, tra Mestre e Fusina, dove appunto sfocia il vecchio corso del Brenta.

 

  1. La torre bianca

Pag. 191

“… ripresero l’ Île-de-France da Le Havre, dove c’era Adriana che, insieme a un’amica, aveva fatto un lungo viaggio per riuscire a salutarli…”

Adriana era ospite a Parigi dell’amica Monique de Beaumont, quindi non si trattò di un lungo viaggio.

Pag. 191

“Mentre aiutava Gianfranco a trovare lavoro presso una compagnia di navigazione…”

Gianfranco Ivancich il lavoro se lo era trovato da solo, a New York, dove alloggiava nello stesso albergo dell’amico Giorgio Cini, proprietario della Sidarma [DFCK, p. 12].

Pag. 192

“Lei rimaneva con le sue matite e i suoi tubetti a disegnare nella casa per gli ospiti che si trovava all’interno di una torre…”

Alla Finca Vigía la casa per gli ospiti non era la torre bianca a sinistra della casa padronale, troppo angusta, ma la bassa costruzione a destra, la casita, ora occupata dagli uffici e dall’archivio del Museo Hemingway.

Pag. 195

“Ma non aveva mai preso in considerazione l’idea di sposare Hemingway, che una volta le aveva chiesto di diventare sua moglie…”

Una volta Hemingway aveva detto ad Adriana che non le avrebbe chiesto di sposarlo perché sapeva che avrebbe rifiutato [TB, p. 101].

Pag. 196

“Hemingway trovò la cosa molto divertente e disse ad Adriana che non bisognava prendersela con Afdera…”

Hemingway non trovò affatto divertente la cosa [FLIL, p. 56].

 

  1. Scampi e Valpolicella

Pag. 201

“… gli Hemingway si imbarcarono a Mombasa alla volta di Porto Said.”

Alla volta di Venezia, sulla motonave Africa del Lloyd Triestino. A Porto Said non avevano alcun interesse.

Pag. 156 del testo inglese

“… made in the Monti Lissini foothills…”

Refuso per Lessini.

Pag. 158 del testo inglese

“Lignano… was designed… as a series of concentric circles…”

In realtà il tracciato è a spirale.

Pag. 158 del testo inglese

“… Lignano Pineta Spa…”

Spa può dare l’impressione che si tratti di una località termale, in realtà è una forma societaria, Società per Azioni, SpA o S.p.A.

 

  1. La morte a Ketchum

Pag. 159 del testo inglese

“… Ingrid Bergman, who was performing as Joan of Arc at La Scala, but took a dislike to her lover, Roberto Rossellini, who he called «a 22-pound rat».”

All’epoca la Bergman e Rossellini erano sposati da quattro anni. La traduzione italiana riporta giustamente marito anziché amante, però «a 22-pound rat» diventa arbitrariamente “un perfetto mascalzone”, forse copiando dall’edizione italiana delle Lettere Scelte di Hemingway.

 

 

Bibliografia

ARIT – Hemingway, Ernest, Across the River and Into the Trees, Arrow Books, Random House, London 1994.

DFCK – Ivancich, Gianfranco, Da una felice Cuba a Ketchum, Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli 2008.

DPDH – DeFazio, Albert J. III, edited by: Dear Papa, Dear Hotch, The Correspondence of Ernest Hemingway and A.E. Hotchner, University of Missouri Press, Columbia, Missouri 2005.

FLIL – Pozzi, Piero Ambrogio, Il Fiume, la Laguna e l’Isola Lontana, Comune di San Michele al Tagliamento 2016.

HIW – Hemingway, Mary Welsh, How It Was, Alfred A. Knopf, New York 1976.

LA – Pivano, Fernanda, Leggende Americane, Bompiani, Milano 2011.

SL – Hemingway, Ernest, Selected Letters 1917-1961, Edited by Carlos Baker, Panther Books, London 1985.

TB – Ivancich, Adriana, La torre bianca, Mondadori, Milano 1980.

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